Autenticazione

INCLUSIVITA'


 

"I BES sono un passo avanti nella direzione di una scuola inclusiva. È la scuola che osserva i singoli ragazzi, ne legge i bisogni, li riconosce e di conseguenza mette in campo tutti i facilitatori possibili e rimuove le barriere all’apprendimento per tutti gli alunni al di là delle 5 etichette diagnostiche. È un discorso di equità, che consente davvero quella personalizzazione spesso rimasta sulla carta. Dall’altra parte dà maggiore responsabilità agli insegnanti curricolari, senza deleghe al sostegno.”

Dario Jane

In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale-culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse...Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sottocategorie:quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico-culturale. In particolare la direttiva del 27/12/2012 e la CM. 8 del 2013 hanno introdotto la nozione di Bisogni Educativi Speciali (BES) come categoria rivolta a tre grandi aree di riferimento:

La disabilità (L.104/1992);

I disturbi evolutivi specifici, da distinguere in DSA/deficit del linguaggio, delle abilità non verbali della coordinazione motoria, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, evidenziati con diagnosi e in problematiche connesse con il funzionamento intellettivo limite, con il disturbo dello spettro autistico lieve (L. 170/2010);

Lo svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, segnalato dai Servizi Sociali.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si fonda su una visione globale della persona e fa riferimento al modello della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute(International Classification of Functioning, Disability and Health-ICF) in linea con la definizione dell’OMS del 2002.

Un Bisogno Educativo Speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita dell’educazione e dell’apprendimento. Si manifesta in un funzionamento problematico, anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato. La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda inoltre che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta. Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi e su ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche." La CM. N 8 del 2013 prevede l’attivazione del Gruppo di lavoro e di studio d’istituto GLI, con il preciso compito di elaborare una proposta di Piano Annuale per lnclusione (PAI) riferito a tutti gli alunni BES e vede interessati gli alunni con DSA, gli alunni stranieri, gli alunni con A.D.H.D. e gli alunni con svantaggio socioculturale , familiare, affettivo ossia tutti gli alunni che non possono avere una certificazione a Livello Sanitario.
Il nostro Istituto persegue le seguenti finalità:

 fornire all’alunno tutte le competenze e le abilità indispensabili per sviluppare la propria individualità;

 offrire e garantire il diritto allo studio ;

 creare i presupposti per il successo formativo di ciascuno ;

 promuovere l’integrazione scolastica e l’inclusione sociale. 
E' fondamentale,quindi:

  • conoscere gli alunni raccogliendo tutte le informazioni utili attraverso un’attenta e sistematica osservazione
  • rielaborare, analizzare ed individuare le aree di maggiore potenzialità sulle quali impostare la formazione e la promozione degli alunni in situazione di handicap, disagio scolastico … tenendo conto delle indicazioni emerse dalla famiglia, dagli operatori socio-sanitari, dalla scuola di provenienza
  • attuare un percorso educativo integrato nella programmazione della classe
  • realizzare strategie di insegnamento in situazioni diverse: (… far apprendere operando e sperimentando direttamente, per “saper fare”…)
  • verificare in itinere il piano di lavoro
  • formulare una valutazione formativa .

Si adotteranno tutte quelle metodologie, tecniche e tecnologie volte ad utilizzare, in modo graduale, sistematico e progressivo, più codici di comunicazione che facilitino la didattica inclusiva per rendere maggiormente efficace il processo di insegnamento-apprendimento (gruppo di lavoro, insegnamento individualizzato …).

Il rapporto di collaborazione tra scuola, famiglia, servizio socio-sanitario e/o altri servizi ha come fine un intervento coordinato e globale che presuppone la distinzione di competenze oltre ad una effettiva collaborazione.

Le scelte sono rivolte a:

- alunni diversamente abili

- alunni stranieri

- alunni con Bisogni Educativi Speciali

- alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento

I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell'apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all'età anagrafica. Sono coinvolte in tali disturbi: l'abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell'abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo).

La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano «l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari del soggetto, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate».

La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni scolastiche all'obbligo di garantire «l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere»

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell'abilità deficitaria:la sintesi vocale, il registratore, i programmi di video scrittura con correttore ortografico, la calcolatrice,  altri strumenti ..

Le misure dispensative sono invece interventi che consentono all'alunno o allo studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l'apprendiment

Nella scuola sono sempre più presenti alunni con difficoltà specifiche di apprendimento.

Un’attenzione particolare è rivolta all’individuazione delle problematiche e alla ricerca di risposte efficaci ai bisogni formativi.

La presa in carico dell’alunno con D.S.A. avviene dalla collegialità del personale docente che predispone un Piano Didattico Personalizzato con l’indicazione di strumenti compensativi e/o dispensativi

Nel nostro istituto comprensivo, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) per l’A.S. 2015/16 in base alla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012,  svolge le seguenti funzioni:

Rilevazione dei BES presenti nella scuola (istituto comprensivo)

Confronto, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi;

Rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

Rilevazione delle certificazioni sanitarie previste per i DSA e adozione delle misure previste dalla 170/2010;

Raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLHO Operativi sulla base delle effettive esigenze;

Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) riferito a tutti gli alunni con BES .

Il  PAI del nostro Istituto indica le scelte metodologiche finalizzate  all’attuazione di percorsi capaci di favorire pari opportunità per tutti gli alunni e si propone di individuare strategie didattiche ed organizzative che favorendo il percorso di apprendimento dei soggetti con BES, risulti capace di offrire loro un contesto più efficace.

Il GLI, inoltre, predispone un Piano Didattico Personalizzato secondo il quale ciascun alunno considerato “con BES” avrà un Piano Educativo Personalizzato che verrà sottoposto all’attenzione della famiglia e firmato in modo da poter procedere alla personalizzazione dell’apprendimento e delle strategie didattiche concordi alle indicazioni ministeriali in materia.

Tale documento deve rispettare la peculiarità di approccio, il metodo, lo stile e il livello di apprendimento afferente ai BES e deve verificare annualmente la sua ricaduta per procedere alla modifica dei bisogni presenti. Nel rispetto dell’individualità e delle sue caratteristiche, si deve operare, pertanto, nella programmazione e nell’effettuazione di un percorso , con la piena consapevolezza dello specifico delle diverse categorie di bisogno educativo, evitando quanto più possibile la generalizzazione e la genericità e riconoscendone le matrici diverse.

Di conseguenza, facendo riferimento alle prassi, alle modalità ed agli strumenti che la scuola ha già elaborato, posto in essere e validato nella ricaduta ,in relazione a individuate categorie di BES e, agli studenti DSA ,il GLI propone quindi, che, per quanto attiene allo specifico didattico, si ricorra a:

individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);

personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);

strumenti compensativi;

misure dispensative;

forme di verifica e valutazione personalizzate;

patto con la famiglia

Questi interventi saranno utilizzati secondo una programmazione personalizzata con riferimento alla normativa nazionale e alle direttive del POF.

Il Gruppo, a conclusione dell’anno scolastico, procederà ad un’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati durante l’anno e formulerà un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di incisività generale della scuola nell’anno successivo


 

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