Autenticazione

NORME DI COMPORTAMENTO E SANZIONI DISCIPLINARI

ART.22 DEL REGOLAMENTO DI CIRCOLO

1.Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale scolastico e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.

 

2.Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

3.Le assenze devono essere giustificate dai genitori e devono essere presentate al rientro in classe. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie.

4.La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate dal consiglio di classe, di interclasse o dal Collegio dei docenti. In caso di assenza gli alunni devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.

5.Gli alunni entrano a scuola secondo l’orario stabilito. Al di fuori del normale orario scolastico, l’istituto non risponde di nessun danno causato a persone o cose.

6.Per quanto predetto, è fatto divieto agli alunni di sostare all’interno di qualsiasi spazio (aperto o chiuso) di pertinenza dell’Istituto fuori dal normale orario scolastico. Può essere consentita la presenza degli alunni, accompagnati dai genitori, in occasione degli incontri di valutazione. Tale presenza deve essere richiesta e concordata dai docenti.

7.Gli alunni che non siano muniti di autorizzazione, firmata dai genitori o di chi ne fa le veci, per le visite guidate, partecipazione a manifestazioni e per qualsiasi altra uscita esterna al plesso non potranno, di norma, partecipare a tali attività; questi rimarranno all’interno dell’edificio scolastico e vigilati da docenti o personale ATA.

8.Lo stesso vale per quegli alunni i cui genitori non hanno firmato per presa visione la comunicazione della Scuola per la sospensione anticipata delle lezioni per permettere al personale scolastico di partecipare alle assemblee sindacali.

9.Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico o un quadernetto che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.

10.Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori potranno prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un'altra persona maggiorenne che dovrà essere conosciuta dai docenti o munita di documento di riconoscimento)

11.Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc...

12.Gli alunni possono recarsi in segreteria, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l'autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.

13.Durante gli intervalli, sia nella scuola che nel cortile, sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc...): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.

14.I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

15.Nelle aule ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.

16.Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola.

17.Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri. Ogni gruppo docente di classe adotterà le sanzioni che riterrà opportune sulla base della conoscenza degli alunni, delle dinamiche che si instaurano tra loro e sulla gravità dell’accaduto.

18.I docenti erogheranno provvedimenti disciplinari sapendo che questi hanno finalità educative e che tendono a rafforzare il senso di responsabilità e a ripristinare corretti rapporti all’interno della comunità scolastica. Delle stesse ne verrà data immediata comunicazione alla famiglia.

19.In caso di ripetute trasgressioni al presente regolamento, gli alunni saranno segnalati al Dirigente Scolastico.

20.Per gli alunni di scuola primaria, valutata la gravità del comportamento, si adotteranno i seguenti provvedimenti:

  1. a.richiamo verbale;
  2. b.richiamo verbale con particolari conseguenze (riduzione o sospensione della ricreazione, ecc)
  3. c.richiamo scritto con annotazione sul diario;
  4. d.convocazione dei genitori da parte degli insegnanti;
  5. e.convocazione dei genitori da parte del Dirigente Scolastico.

21.Le sanzioni disciplinari per gli alunni della scuola secondaria di I grado sono inflitte ai sensi del DPR 249/88 e D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e “costruttiva”, non solo punitiva. Tengono conto della situazione personale dell’alunno e del contesto in cui si è verificato l’episodio. Tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Sono sempre temporanee ed ispirate, per quanto è possibile alla riparazione del danno. Vanno comminate dopo aver invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni e nell’atto di notifica devono essere riportate in maniera chiara le motivazioni.

22.Le sanzioni disciplinari non interferiscono con la valutazione del profitto, ma si auspica che l’allievo abbia interiorizzato i principi educativi che aveva disconosciuto commettendo l’infrazione disciplinare. Si può, a tal proposito, valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività di studio o in favore della comunità scolastica.

23.Le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili e vanno inserite nel fascicolo personale dello studente; ai fini comunque di non creare pregiudizi nei confronti dello studente che opera il passaggio da una scuola all’altra si garantisce una doverosa riservatezza circa i fatti che lo hanno visto coinvolto. Il cambiamento di scuola, però, non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, esso segue il suo iter fino alla conclusione.

24.Agli alunni che, comunque, manchino ai doveri scolastici od offendono la disciplina, il decoro, la morale anche fuori dalla scuola, sono inflitte, secondo la gravità della mancanza, nel rispetto del principio di gradualità della sanzione, le seguenti sanzioni disciplinari:

 

  1. a)Ammonizione verbale con o senza allontanamento temporaneo dalla lezione da parte del docente (durata max. 15 minuti).
  2. b)Ammonizione (da parte del docente) scritta sul diario e controfirmata da un genitore con acquisizione agli atti di una fotocopia, motivata dall’essere venuto meno al patto di corresponsabilità.
  3. c)Ammonizione (da parte del docente) scritta sul registro di classe, seguita da convocazione dei genitori da parte del docente. Può essere richiesto il risarcimento del danno materiale e qualora l’alunno non rifonda il danno, egli viene allontanato dalla comunità scolastica per un max. di 5 giorni (vedi procedura lettera g).
  4. d)Ammonizione scritta sul registro e convocazione dei genitori da parte del docente coordinatore o del Dirigente in caso di reiterazione della mancanza.
  5. e)Ammonizione scritta sul registro di classe da parte del Dirigente Scolastico, che convoca i genitori.
  6. f)Ammonizione scritta (da parte del docente), convocazione dei genitori e allontanamento temporaneo dalla scuola per la giornata in corso (richiesta dal docente e autorizzata dal dirigente). L’alunno è obbligato a informarsi circa le attività svolte in classe e ad eseguire regolarmente i compiti assegnati.
  7. g)Allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica per periodi non superiori ai quindici giorni (da parte del Consiglio di Classe). L’alunno è obbligato a informarsi circa le attività svolte in classe e ad eseguire regolarmente i compiti assegnati. Si può disporre l’esclusione dell’allievo dalle visite guidate e dal viaggio di istruzione. In caso di reiterate gravi mancanze e in presenza di una famiglia che non sia collaborativa, si può valutare il caso di informare i Servizi Sociali del Comune mediante un’apposita relazione.
  8. h)Allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica per periodi superiori ai quindici giorni (adottata dal Consiglio di Istituto). L’alunno è obbligato a informarsi circa le attività svolte in classe e ad eseguire regolarmente i compiti assegnati. Si dispone l’esclusione dell’allievo dalle visite guidate e dal viaggio di istruzione. Si può valutare il caso di informare i Servizi Sociali del Comune nel caso la famiglia non sia collaborativa.
  9. i)Allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico. L’irrogazione di tale sanzione è prevista alle seguenti condizioni tutte congiuntamente ricorrenti:1) devono ricorrere situazioni di recidiva nel caso di reati molto gravi, 2) non sono possibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità scolastica durante l’anno scolastico (occorre esplicitare nella notifica le motivazioni che rendono impossibili tali interventi). È necessario verificare che il numero di giorni per cui si dispone l’allontanamento non comporti automaticamente il raggiungimento del numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità dello studente di essere valutato in sede di scrutinio.
  10. j)Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione dall’esame di stato conclusivo del corso di studi (adottata dal Consiglio di Istituto).Tale sanzione può essere irrogata in casi ancora più gravi di quelli già citati al punto i.
  11. 1.Nella tabella che segue vengono precisate le mancanze disciplinari declinate in ordine a tre tipi di infrazioni:

°         Infrazioni ai doveri scolastici

°         Infrazioni disciplinari in relazione al rispetto degli altri

°         Violazioni delle norme di sicurezza di tutela dell’ambiente scolastico.

Vengono definite le sanzioni disciplinari applicabili e vengono indicati gli organi competenti ad irrogarle. Tuttavia risultano utili le precisazioni che seguono.

  • Sanzioni c, d, e, f: tali sanzioni prevedono l’ammonizione scritta sul registro di classe. Si precisa che alla terza nota individuale, firmata dal docente o dal Dirigente, l’alunno viene allontanato per un giorno dalla comunità scolastica (vedi procedura lettera g). Poiché in caso di reiterazione il Consiglio di Classe è tenuto ad irrogare la sanzione g, l’ammonizione scritta sul registro va sempre notificata alla famiglia (ad opera del docente interessato o del Dirigente).
  • Per le sanzioni previste a partire dalla lettera g le deliberazioni in merito vanno assunte dal Consiglio di classe interessato a ciò convocato dal Dirigente Scolastico dietro richiesta di almeno un terzo dei componenti. Il Consiglio di classe può deliberare di irrogare le sanzioni g, h, i, j dopo che il Dirigente Scolastico abbia ascoltato le eventuali giustificazioni degli alunni nei confronti dei quali potrebbe essere comminata la sanzione disciplinare. Nella riunione, all’uopo convocata, viene definita la proposta e deliberata la sanzione (solo sanzione g) con votazione a maggioranza assoluta.
  • Il docente interessato o il consiglio di Classe convocato possono concedere all’alunno, a seguito di una dichiarazione personale resa al cospetto della classe in cui vi è presa d’atto della mancanza commessa e promessa formale di non ricadere nell’errore, la conversione della sanzione in produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) o in attività in favore della comunità scolastica che inducano l’alunno ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica degli episodi negativi di cui si è reso protagonista.
  • Nel caso in cui il Consiglio di Classe avanzi la proposta di irrogare una sanzione h, i, j, il Dirigente Scolastico convoca d’urgenza il Consiglio d’Istituto per discutere e comminare la sanzione.

MANCANZA DISCIPLINARE

SANZIONE

ORGANO COMPETENTE

Infrazioni ai doveri scolastici

Frequenza irregolare

d

Docente coordinatore/ D.S.

Ritardo abituale all’ingresso

d

Docente coordinatore/ D.S.

Assenze rimaste ingiustificate per più di 2 giorni

d

Docente coordinatore/ D.S.

Assenze reiterate nei giorni in cui sono previste le verifiche

b

Docente

Assenze arbitrarie e ingiustificate

e

Dirigente Scolastico

Astensione collettiva dalle lezioni

g

Consiglio di Classe

Giustifiche false

f

Docente autorizzato dal D.S.

Inosservanza dei doveri scolastici per negligenza abituale

a, b

Docente

Utilizzo di postazioni Internet non autorizzato dal docente

b

Docente

Infrazioni

disciplinari in relazione al rispetto degli altri

Abbigliamento indecoroso e/o inadeguato all’identità culturale dell’ambiente

b

f

Docente/ D. S.

Docente autorizzato dal D.S.

Mancanza di rispetto, anche formalmente, nei confronti del Dirigente scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei compagni

f

g

Docente autorizzato dal D.S.

Consiglio di Classe

Utilizzo, come strumenti di offesa o in modo inopportuno, di attrezzi non contundenti

a oppure c

Docente

Atteggiamenti pericolosi che possano causare lievi danni involontari a persone o cose

c con risarcimento del danno materiale

Docente

Utilizzo, come strumenti di offesa o in modo inopportuno, di attrezzi contundenti

g (fino ad un max. di 7 giorni)

Consiglio di Classe

Comportamenti che tendono ad emarginare o a discriminare altri alunni

g

Consiglio di Classe

Rendersi responsabile di piccole violenze, minacce o molestie di tipo verbale, psicologico, fisico nei confronti di coetanei e adulti operanti nel contesto scolastico (casi di bullismo)

g

Consiglio di Classe

Furto

g

Consiglio di Classe

Violazione della privacy attraverso l’uso di videotelefoni, di MMS, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali

g

Consiglio di Classe

Propagandare o fare uso di sostanze e materiali non consoni all'età

h, i, j

Consiglio di Istituto

Comportamenti che violino la dignità ed il rispetto della persona umana o che mettano in pericolo l’incolumità delle persone e che, nei fatti più gravi siano ripetuti dalla stessa persona

h, i, j

Consiglio di Istituto

Atto di particolare gravità, perseguibile d'ufficio o per il quale l'Autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale, se vi sia pericolo per l'incolumità delle persone

h, i, j

Consiglio di Istituto

Violazione delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente scolastic

o

Inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza stabilite dalla scuola

a, b

Docente

Incuria della pulizia   dell’ambiente (scrivere sui banchi, sulle porte, sui muri)

c con risarcimento del danno

Docente/D.S.

Comportamento recante danni lievi al patrimonio della scuola, compreso l'utilizzo scorretto delle strutture, dei macchinari e dei sussidi didattici 

g (fino a 3 giorni) con risarcimento del danno

Consiglio di Classe

Danni prodotti in maniera intenzionale alle attrezzature della scuola, agli arredi, agli ambienti   

g con risarcimento del danno

Consiglio di Classe

Atto di particolare gravità, perse­gui­bile d'ufficio o per il quale l'Auto­rità giudiziaria abbia avviato procedimento penale, se vi sia pericolo per l'incolumità delle persone    

h, i, j

Consiglio di Istituto

  1. 25.L’Organo di Garanzia interno alla Scuola è costituito da cinque membri (due docenti, due genitori e il Dirigente Scolastico, che lo presiede). Il Consiglio di Istituto ne designa annualmente i componenti individuandoli al suo interno avendo cura di selezionare docenti e genitori che non facciano capo alla stessa classe, nomina inoltre un membro supplente sia per la componente genitori sia per la componente docenti al fine di provvedere all’eventuale sostituzione in caso di impedimento o qualora vi sia incompatibilità (ovvero si trovi a far parte dell’O.G. il docente che ha irrogato la sanzione) o dovere di astensione (qualora faccia parte dell’O.G. il genitore dell’alunno che ha ricevuto la sanzione). Il Dirigente Scolastico procede alla formale nomina degli stessi, individuandone il Segretario. L’O.G. potrà deliberare in prima convocazione purché siano presenti almeno tre membri, dei quali almeno uno rappresentante dei genitori. Il voto di astensione non influisce sul conteggio dei voti.
  2. 26.L’Organo di garanzia regionale (D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, art.5, comma 3), presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un suo delegato, è composto da tre docenti e da tre genitori. Dura in carica due anni scolastici. La designazione dei docenti è lasciata alla competenza del Direttore degli Ufficio Scolastico Regionale, così come quella dei genitori potrà avvenire nell’ambito dei rappresentanti del Forum Regionale delle Associazioni dei genitori (FORAGS). L’Organo di Garanzia Regionale non entra nel merito della sanzione, ma valuta la legittimità del provvedimento in materia disciplinare verificando la corretta applicazione della normativa e del regolamento d’istituto; anche quest’ultimo documento potrà essere esaminato per verificarne l’aderenza alla normativa vigente. Procede all’istruttoria esclusivamente sulla base della documentazione acquisita o di memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione (comma 4). Non è consentita in ogni caso l’audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati.
  3. 27.Impugnazioni - Contro le sanzioni disciplinari comminate ai sensi delle lettere dalla a alla j è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni dall’avvenuta notifica all’Organo di Garanzia interno alla scuola di cui all’art. 39. L’Organo di Garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Così come la sanzione, essendo azione di natura amministrativa (soggetta alla normativa introdotta dalla Legge n. 241/90), potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione.
  4. 28.Contro la sanzione comminata e la delibera dell’Organo di garanzia interno alla scuola è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla comunicazione del suddetto Organo, anche presso l’Organo di Garanzia Regionale che a sua volta deve esprimere il proprio parere entro il termine perentorio di trenta giorni. Qualora entro tale termine l’Organo di Garanzia Regionale non abbia comunicato il parere o rappresentato esigenze istruttorie, per cui il termine è sospeso per un periodo massimo di 15 giorni e per una sola volta (Art. 16 - comma 4 della Legge 7 Agosto 1990, n. 241), il Direttore degli Ufficio Scolastico Regionale può decidere indipendentemente dal parere.

 

 

 


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